Con la vigilia di
Ferragosto arriva la bella notizia per Fattoria Petrini degli ‘ori ’ andati ai
suoi extravergini, dal monovarietale Raggia di San Vito® (olive raggia), San
Vito® (olive raggia, frantoio e leccino) al Sei Colli® (olive frantoio,
leccino, maurino, moraiolo, carboncella, rosciola e raggia) fino a comprendere
l’innovativo Petrini plus®. Si è infatti recentemente svolto a Merano l’iter di
selezione da parte di assaggiatori professionisti riuniti in commissione per
l’attribuzione del WineHunter Award 2018 alle eccellenze gastronomiche che si
distinguono per territorialità e qualità superiore. Questo risultato che vede
tutti e quattro gli oli prodotti dall’azienda posizionarsi sul podio con il
GOLD AWARD , segue una lunga tradizione in fatto di riconoscimenti ottenuti nel
corso degli anni di cui i più recenti riguardano la proclamazione dell’olio San
Vito® come ‘ Produit Gourmet 2018 ‘ in occasione del 16° Concorso
Internazionale degli oli d’oliva extra vergini svoltosi a Parigi lo scorso
aprile. Con questi nuovi
importanti riconoscimenti, la Fattoria Petrini di Monte San Vito, guidata dai
fratelli Francesca e Cristiano Petrini, si attesta anche per il 2018 come una
delle realtà olivicole più premiate al mondo sin dal 1993, anno
dell’istituzione del primo concorso oleario Ercole Olivario, vinto per ben otto
volte . Alla soglia dei 30 anni di attività, i fratelli Petrini ricordano il
lungo cammino che dal 1991 – anno in cui debuttò il “ 2568 “, primo regolamento
europeo volto a stabilire con apposito metodo e strumenti analitici l’oggettiva
qualità di un buon olio extra vergine di oliva grazie al panel test – li ha
condotti, anno dopo anno, a conquistare le vette più alte in termini
qualitativi portando il buon nome dell’olio marchigiano nel mondo, dalle tavole
dei migliori ristoranti alle farmacie con l’olio vitaminizzato Petrini plus® capace di contrastare l’insorgenza
di patologie a carico del tessuto
osseo come l’osteoporosi. Cristiano, mastro oleario,
sottolinea come la scorsa campagna olearia sia stata di particolare
soddisfazione sia per le quantità prodotte ma soprattutto per la grande qualità
tanto che sarà ricordata non solo come tra le migliori annate ma anche per aver
ottenuto, tra i primissimi nelle Marche la tanto sospirata MARCHE IGP partendo
dal pluripremiato monovarietale di raggia. ‘ Fu mio padre Leonida – ricorda con
commozione Francesca – a fare le prime selezioni varietali negli anni ’80 con
la raggia ad esempio, in tempi “non
sospetti” quando l’olio era semplice condimento senza una vera identità né
carattere. Solo dopo qualche anno arrivò il panel test nelle Marche di cui sempre
mio padre fu tra i fondatori ‘ . Oggi con orgoglio viene ricordato quale
pioniere dell’olio di qualità in tutta Italia e soprattutto per aver con lungimiranza
creduto nella scelta della coltivazione biologica. Con questi presupposti la
Fattoria Petrini prosegue dunque una tradizione antica come la sua terra, Monte
San Vito, Città dell’Olio in provincia di Ancona. Qui la tradizione della
coltivazione dell’olivo e della produzione di olio di qualità risale già alla
metà del Cinquecento, periodo in cui la comunità monsanvitese era già dotata di
un suo “concio ab oleo” cioè di un mulino che veniva affidato alla gestione dei
privati mediante asta pubblica nel rispetto di un attento disciplinare che
prescriveva l’alta qualità del prodotto. L’azienda dispone di uliveti di
proprietà, di un frantoio aziendale e del confezionamento interno affinché il
controllo della filiera possa dare le giuste garanzie ai tanti consumatori,
oggi, sempre più attenti ed esigenti. Testimonial Marche all’Expo 2015,
Francesca Petrini si è aggiudicata numerosi altri premi tra cui, il più
recente, De@Terra 2017, prima classificata.