lunedì 27 agosto 2018

Ancora successi in casa Petrini con i suoi extravergini tutti d’ORO.

Con la vigilia di Ferragosto arriva la bella notizia per Fattoria Petrini degli ‘ori ’ andati ai suoi extravergini, dal monovarietale Raggia di San Vito® (olive raggia), San Vito® (olive raggia, frantoio e leccino) al Sei Colli® (olive frantoio, leccino, maurino, moraiolo, carboncella, rosciola e raggia) fino a comprendere l’innovativo Petrini plus®. Si è infatti recentemente svolto a Merano l’iter di selezione da parte di assaggiatori professionisti riuniti in commissione per l’attribuzione del WineHunter Award 2018 alle eccellenze gastronomiche che si distinguono per territorialità e qualità superiore. Questo risultato che vede tutti e quattro gli oli prodotti dall’azienda posizionarsi sul podio con il GOLD AWARD , segue una lunga tradizione in fatto di riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni di cui i più recenti riguardano la proclamazione dell’olio San Vito® come ‘ Produit Gourmet 2018 ‘ in occasione del 16° Concorso Internazionale degli oli d’oliva extra vergini svoltosi a Parigi lo scorso aprile. Con questi nuovi importanti riconoscimenti, la Fattoria Petrini di Monte San Vito, guidata dai fratelli Francesca e Cristiano Petrini, si attesta anche per il 2018 come una delle realtà olivicole più premiate al mondo sin dal 1993, anno dell’istituzione del primo concorso oleario Ercole Olivario, vinto per ben otto volte . Alla soglia dei 30 anni di attività, i fratelli Petrini ricordano il lungo cammino che dal 1991 – anno in cui debuttò il “ 2568 “, primo regolamento europeo volto a stabilire con apposito metodo e strumenti analitici l’oggettiva qualità di un buon olio extra vergine di oliva grazie al panel test – li ha condotti, anno dopo anno, a conquistare le vette più alte in termini qualitativi portando il buon nome dell’olio marchigiano nel mondo, dalle tavole dei migliori ristoranti alle farmacie con l’olio vitaminizzato Petrini plus® capace di contrastare l’insorgenza di patologie a carico del tessuto

osseo come l’osteoporosi. Cristiano, mastro oleario, sottolinea come la scorsa campagna olearia sia stata di particolare soddisfazione sia per le quantità prodotte ma soprattutto per la grande qualità tanto che sarà ricordata non solo come tra le migliori annate ma anche per aver ottenuto, tra i primissimi nelle Marche la tanto sospirata MARCHE IGP partendo dal pluripremiato monovarietale di raggia. ‘ Fu mio padre Leonida – ricorda con commozione Francesca – a fare le prime selezioni varietali negli anni ’80 con la raggia ad esempio,  in tempi “non sospetti” quando l’olio era semplice condimento senza una vera identità né carattere. Solo dopo qualche anno arrivò il panel test nelle Marche di cui sempre mio padre fu tra i fondatori ‘ . Oggi con orgoglio viene ricordato quale pioniere dell’olio di qualità in tutta Italia e soprattutto per aver con lungimiranza creduto nella scelta della coltivazione biologica. Con questi presupposti la Fattoria Petrini prosegue dunque una tradizione antica come la sua terra, Monte San Vito, Città dell’Olio in provincia di Ancona. Qui la tradizione della coltivazione dell’olivo e della produzione di olio di qualità risale già alla metà del Cinquecento, periodo in cui la comunità monsanvitese era già dotata di un suo “concio ab oleo” cioè di un mulino che veniva affidato alla gestione dei privati mediante asta pubblica nel rispetto di un attento disciplinare che prescriveva l’alta qualità del prodotto. L’azienda dispone di uliveti di proprietà, di un frantoio aziendale e del confezionamento interno affinché il controllo della filiera possa dare le giuste garanzie ai tanti consumatori, oggi, sempre più attenti ed esigenti. Testimonial Marche all’Expo 2015, Francesca Petrini si è aggiudicata numerosi altri premi tra cui, il più recente, De@Terra 2017, prima classificata.